BIOGRAPHY

Class 1975, graduated at the Academy of Brera in 2004, it’s in 2010 that his artistic production takes off. After a long reflection and the encouragement of his friend Marco "Pho" Grassi, begins a study of research devoted to informal art. Glazes, stucco, plaster and industrial waste combined with oils and acrylics create an unusual and intense amalgam that wants to reflect on the experience of procedural and dynamic painting. On his canvases, all the evolutionary phases of the painting process are recognized, because, for Gianluca, it is like an artisan’s work that refines, step by step, the artifact. Materials, techniques and surfaces are accurately chosen to create vibrant forms that become the power of each painting. A source of creative inspiration - for an artistic empathy each aesthetic and technical execution - includes: William Turner and his restlessness bright, Hokusai and vibrant aesthetics, the radical violence of Kline, "traces of life "left by Klein, and still Vedova, Rauschenberg, Francis, Jons, Richter, Kiffer, Serra, Nagasawa, Velasco ... Most of all, it is Nature which provides guidance and constant encouragement to Gianluca. As example of pure abstract art, Nature just like painting, expresses the harmony which he is constantly looking for in his art and in his life.
BIOGRAFIA

Classe 1975, laureato all’Accademia di Brera nel 2004, è però nel 2010 che la sua produzione artistica può dirsi avviata a pieno ritmo. Dopo una lunga riflessione e su incoraggiamento dell’amico artista Marco “Pho” Grassi, intraprende un percorso di studio e ricerca dedicato appunto all’astrattismo informale. Sulle sue vertiginose tele dominano smalti, stucco, gesso, ma anche catrame e scarti industriali, che si combinano a oli e acrilici in un amalgama inusuale e intenso che vuole far riflettere sull’esperienza processuale e dinamica della pittura. Nei suoi quadri si riconoscono infatti tutte le fasi evolutive del processo pittorico, alla cui base secondo Gianluca c’è proprio quel processo di lavorazione tipico dell’artigiano, che perfeziona, fase dopo fase, il proprio artefatto. Tecnica, materiali e superfici scelte per dare vita a forme vibranti, sono, nella sua visione, l’origine della forza estetica di ogni quadro. Un’empatia singolare, tra l’estetica e l’esecuzione tecnica, lo porta a sentire come fonte di ispirazione creativa William Turner e le sue luminose inquietudini, l’estetica vibrante di Hokusai, la radicale violenza di Kline, le “tracce di vita” lasciate da Klein, e ancora Vedova, Rauschenberg, Francis, Jons, Richter, Kiffer, Serra, Nagasawa, Velasco... Ancor di più è proprio la Natura a fornire a Gianluca guida e stimolo costante. Esempio di pura arte astratta la Natura, proprio come la pittura, riesce sempre a esprimere quell’armonia da lui costantemente ricercata, sia a livello artistico che esistenziale.